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Dall’armadio di tanto in tanto qualche cosa esce per non rientrare più. Maglioni infeltriti, sciarpe bucate o scatoloni sfondati. C’è peró un oggetto che puó crescere di numero a dismisura: le grucce.

Ebbene si. Scegliere di vestire Second Hand è la piu' alta forma di risparmio che esista.

Il guardaroba perfetto e che non passa mai di moda? Non è utopia ma si può ed inizia proprio dal Velluto.

Piu' lavi e piu' inquini: Un Paradosso? no.... la mera verità.

Una dicotomia di eleganza e equilibrio, sensuale al punto giusto senza mai sfiorare la volgarità.
Indossare questi colori significa non sbagliare mai e se ci pensi la loro assolutezza va oltre la percezione cromatica, sono il giudizio per eccellenza.

Ve lo diciamo sempre: la parola chiave del nuovo millennio è ‘riciclo’. Un’abitudine buona in qualsiasi settore, dall’arte all’arredamento passando per la moda.

Vi siete mai chiesti che fine fanno quegli abiti ancora belli ma ormai di stagioni passate, un tempo esposti nei grandi negozi? E quei capi usati ancora in grado di affrontare qualche giro di sveglia perché di buona qualità?

Un volo in aeroplano ‘plastic free’ a testimonianza del fatto che volere è potere e che - soprattutto - il mondo sta cambiando l’ottica in cui guarda la tematica del risparmio, del riciclo e del rispetto ambientale.

Ci sono alcune 'R' che vanno insegnate fin da subito ai bambini, per sensibilizzare al meglio le nuove generazioni sui temi dell'inquinamento. R come Riciclare, ma anche come Raccogliere e Riutilizzare. Una storia lunga e complicata, ma per combattere un problema bisogna prima capirlo.

Sono belli ma inquinano. Partiamo da qui. E ‘bruciano’ le riserve idriche: per essere lavorato un paio di jeans assorbe fino a undicimila litri d’acqua.Eppure, nonostante la loro inattaccabile fama, sono tra gli indumenti che più inquinano il pianeta.

C’è chi dice che siano kitsch, altri invece ne cantano le lodi perché con i loro scarabocchi variopinti e spesso pazzi sanno trascinare indietro ai favolosi anni ‘90: sono i maglioni di Natale, un trionfo di pupazzi di neve, sonaglini e alberi addobbati.

Il punto G di ogni donna inizia proprio 7000 anni fà.... con il piu' semplice degli indumenti, indossato da sempre ma sicuramente  anche il più erotico e femminile.

Riuso, second hand e riciclo, triplice alleanza internazionale. Visto come negli ultimi tempi è fiorito l'ingegno per l’inserimento di materiali riciclati nei cicli produttivi della aziende di abbigliamento

Il cashmere è sicuramente l'eccellenza della Lana, così tanto amata quanto rara e preziosa. E' considerato tra le fibre più nobili e pregiate che esistano.

L’arte e la bellezza si trovano ovunque. La prova? La celebre ‘Venere degli stracci’, un’opera di Michelangelo Pistoletto realizzata nel 1967: una bellissima e classica statua di donna accostata a una montagna di abiti vecchi e logori.

La passione per gli affari è innata, ciascuno di noi aprendo gli armadi per il cambio di stagione almeno una volta ha esclamato: ‘ma quanti vestiti ho?!’

Il primo (clamoroso) passo verso l'abbandono delle pellicce - per alcuni decenni vero e proprio status symbol e indicatore di benessere per signore altolocate - arrivò dall'Inghilterra a inizio anni Duemila, quando furono messi al bando i caratteristici copricapo in pelliccia d'orso utilizzati dalle guardie di Sua Maestà la regina Elisabetta.

Si chiamano 'scarti' e invece sono il futuro. Un futuro sostenibile dove tutti possono fare la loro parte. Il segreto?

Se ne parla poco, ma il problema è reale e imminente. Quello delle cosiddette 'migrazioni climatiche' coinvolge e investe una grande quantità di ambiti del nostro quotidiano.

Sei incinta e la felicità è al massimo…. Ma subito nasce un dubbio. Cosa indosserò?

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